Ritrovare l’equilibrio: il Pilates al fianco della fertilità

Una collaborazione unica tra Vida Fertility e Marialuisa Maiorano
Quando si parla di fertilità, il corpo e la mente devono viaggiare insieme. I trattamenti di riproduzione assistita richiedono una grande energia fisica ed emotiva, ed è per questo che trovare strumenti che aiutino a mantenere l’equilibrio diventa fondamentale.
Lo sport sì, ma quello giusto. Non tutte le attività fisiche sono adatte durante un percorso di PMA. Alcuni sport intensi, come il crossfit o il running ad alto impatto, possono risultare controproducenti. È qui che entra in gioco un alleato prezioso: il pilates.

Una sinergia tra scienza e movimento
Vida Fertility ha dato vita a una nuova collaborazione con Marialuisa Maiorano, insegnante di pilates con un percorso specifico nel benessere femminile. Insieme alla ginecologa e specialista in fertilità Dott.ssa Marta Zermiani, hanno costruito un programma di pilates online dedicato alle donne che affrontano un percorso di fecondazione assistita.
- 1. Parliamo con loro di questa iniziativa innovativa:
- 1.1. Cosa rappresenta il pilates per il corpo e la mente di una donna in un momento delicato come quello della PMA?
- 1.2. Posso iniziare a fare queste sessioni di Pilates anche se non ho mai fatto corsi di Pilates prima d’ora?
- 1.3. In cosa si differenzia questo programma da una normale lezione di pilates?
- 2. Intervista alla dott.ssa Marta Zermiani, ginecologa ed esperta di fertilità, Vida Fertility Madrid
- 3. Il benessere comincia da te.
Parliamo con loro di questa iniziativa innovativa:
Intervista a Marialuisa Maiorano, dott.ssa in Scienze delle Attività Motorie Preventive ed Adattate, Istruttrice certificata Power Pilates
Cosa rappresenta il pilates per il corpo e la mente di una donna in un momento delicato come quello della PMA?
Il Pilates è una disciplina che, grazie alla pratica costante e continuativa, fortifica ed energizza il corpo di chi lo sperimenta, rendendolo forte, elastico e flessibile in modo armonico. Dal punto di vista mentale, praticare pilates aiuta la persona a gestire al meglio le emozioni attraverso la respirazione profonda e controllata, allena al mantenimento della concentrazione per lunghi periodi e insegna ad essere presenti e centrati. Nello specifico caso di una persona che affronta la PMA, praticare Pilates aiuta ad affrontare la quotidianità in un corpo bilanciato e sano. Il fatto di stare bene fisicamente, trasmette calma e serenità a livello mentale, di conseguenza le ore di riposo e sonno saranno di qualità e questa condizione di benessere generalizzato aiuterà ad affrontare al meglio i momenti più stressanti.
Posso iniziare a fare queste sessioni di Pilates anche se non ho mai fatto corsi di Pilates prima d’ora?
Chi affronta PMA senza aver mai praticato pilates prima potrà iniziare in totale sicurezza le sessioni affrontando sequenze per neofiti. Durante queste pratiche la zona pelvica non sarà sollecitata ma il corpo sarà messo in movimento. Proporrò esercizi che attivino la muscolatura del bacino e del cingolo scapolare, degli arti superiori ed inferiori anche attraverso l’utilizzo di piccoli attrezzi di supporto come cuscini che si hanno in casa e fasce elastiche. Gli attrezzi di supporto saranno utilizzati per aiutare ad eseguire alcuni esercizi e per intensificare l’allungamento dei muscoli degli arti inferiori. L’attivazione di tutto il resto del corpo rispetto ad un’area specifica, nel nostro caso rispetto alla zona pelvica, è molto importante perché permette a persone che altrimenti non praticherebbero alcuna attività motoria o sportiva, di mantenere il corpo in movimento e sano, ottenendo un benessere psicofisico generalizzato.
In cosa si differenzia questo programma da una normale lezione di pilates?
Una lezione di Pilates classico si focalizza sull’attivazione in primis del centro del corpo. Le lezioni neofite, in una sequenza classica, lavorano sull’attivazione dei muscoli paravertebrali profondi, sull’addome e sulla muscolatura del core e sono della durata di 1 ora. Le lezioni di pilates classico aumentano di intensità in modo continuo e costante nel tempo. Una lezione di Pilates per persone che affrontano la PMA lavorerà in primis sul resto del corpo mantenendo in protezione la zona pelvica. In entrambi i casi la muscolatura diventerà forte ma elastica e si lavorerà su equilibrio e respirazione profonda. La lezione sarà della durata di 45 minuti durante i quali gli esercizi saranno proposti in una sequenza di esercizi a bassa intensità. Questi esercizi resteranno a bassa intensità durante tutti i mesi di pratica. Sarà possibile praticare pilates in totale sicurezza fino al giorno del parto.
Intervista alla dott.ssa Marta Zermiani, ginecologa ed esperta di fertilità, Vida Fertility Madrid
Qual è stato il tuo contributo nella costruzione di questo programma?
Ho pensato a tutte le volte che le mie pazienti mi chiedono che attivitá fisica possono fare durante la preparazione endometriale e dopo il transfer embrionario, ci sono dei giorni in cui raccomandiamo riposo ma normalmente non raccomandiamo mai di evitare l’attivitá fisica. Il problema é che non sapendo bene cosa si puó e cosa non si puó fare, la maggior parte delle mie pazienti decide di non fare niente. Credo sia molto importante sia a livello fisico che a livello psicologico non bloccarsi durante il famoso periodo dell’attesa della beta e del primo trimestre. Quindi abbiamo disegnato con Marialuisa una lezione di 45 minuti che protegga completamente la zona pelvica (dove si trova l’utero) ma senza bloccarla, facendo dei movimenti dolci ed evitando gli addominali. Il pilates ha come punto forte che fa molto stretching e normalmente é uno stretching con potenziamento muscolare quindi fa bene per attivare tutti i muscoli. Un giorno abbiamo fatto una lezione: Marialuisa mi faceva provare vari esercizi e io le dicevo se erano o no pericolosi per la zona addominale, finche abbiamo trovato il mix giusto per permettere alle pazienti di muoversi ma senza sollecitare troppo la zona pelvica in cui si trova l’utero e lasciarlo tranquillo.
Quali aree devo lavorare con il Pilates o, al contrario, proteggere durante ogni fase del trattamento?
Possono lavorare tutte le parti del corpo, ma senza intensità e soprattutto senza impatto. Il pilates in generale rafforza i muscoli profondi dell’addome e della schiena e gli esercizi allungano i muscoli e migliorano l’elasticità del corpo.
Nella fasi piú delicate di un trattamento, come può essere una fase di stimolazione ovarica o nel periodo successivo al transfer, bisogna evitare sollecitazioni a livello dell’utero e quindi bisogna lasciare tranquilla la zona addominale. Abbiamo quindi evitato di mettere esercizi che allenano gli addominali direttamente e abbiamo invece potenziato tutta la parte dell’allungamento.
Nelle fasi di preparazione endometriale che precedono il transfer per esempio non serve lasciare a riposo gli addominali e quindi si può fare un allenamento più completo.
Perché ritieni importante integrare attività come il pilates in un percorso di fertilità?
Una delle cose piú importanti del pilates non é solo l’aspetto puramente fisico ma é anche la parte psicologica. Grazie alla respirazione controllata e ai movimenti lenti, rilassa corpo e mente.
È perfettamente normale sentirsi sotto pressione durante un trattamento di riproduzione assistita. Si tratta di un percorso carico di aspettative, desideri profondi e spesso anche di una lunga attesa che precede la decisione di iniziare. In tutto questo, il corpo è coinvolto non solo fisicamente, ma anche ormonalmente: le terapie modificano l’equilibrio interno e possono rendere più sensibili, più vulnerabili, più stanche. Anche la quotidianità cambia, con visite frequenti, analisi, controlli, e spesso con la difficoltà di conciliare tutto con il lavoro, la vita sociale e le emozioni del partner.
Ed è proprio per questo che abbassare i livelli di stress non è un “plus”, ma una parte fondamentale del percorso. Ridurre la tensione aiuta a respirare meglio, a dormire più profondamente, a sentirsi un po’ più presenti e stabili, nonostante tutto. Permette anche di vivere il rapporto di coppia con maggiore connessione, senza che la pressione schiacci la comunicazione o il sostegno reciproco. Inoltre, sebbene lo stress non sia l’unico fattore a influenzare l’esito del trattamento, uno stato emotivo più sereno può contribuire a sostenere il corpo nel modo migliore possibile.
Prendersi cura della propria mente e delle proprie emozioni in questo periodo non è un lusso, è una forma di rispetto verso se stessi. Anche solo trovare uno spazio per parlare, per muoversi dolcemente, per rallentare un po’ il ritmo e ritrovare il contatto con sé può fare davvero la differenza.
Il benessere comincia da te.
La personalizzazione dei protocolli e l’accompagnamento offerto da Vida Fertility vanno ben oltre il trattamento medico. In quanto clinica boutique, crediamo nell’importanza di affiancare le nostre pazienti anche a livello emotivo e corporeo, grazie a collaborazioni come questa, che mettono al centro il benessere globale della donna.
Per ricevere maggiori informazioni o prenotare una sessione di pilates con Marialuisa Maiorano, ti invitiamo a compilare il modulo di contatto o a rivolgerti direttamente alla tua coordinatrice.
Il corpo parla… ascoltarlo è il primo passo per sentirsi bene.
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