Pap Test e fertilità: cos’è, cosa rileva e quando sottoporvisi 

Pap Test

Il pap test è uno degli esami più comuni per valutare la fertilità femminile nell’ambito della visita ginecologica e svolge un ruolo fondamentale nella prevenzione del cancro del collo dell’utero.

Sebbene molte donne abbiano sentito parlare della pap test o del “test di Papanicolaou”, è normale avere dei dubbi su in cosa consista, se sia doloroso o quando debba essere effettuato.

In questo articolo, la dott.ssa Alejandra García-Villalba, ginecologa specializzata in fertilità e direttrice medica di Vida Fertility Alicante, spiega quale sia il rapporto tra pap test e fertilità, come viene eseguito l’esame e cosa succede se il risultato è anomalo prima di una fecondazione in vitro (FIV).

Dra alejandra García-Villalba

Il pap test consiste nel prelevare un piccolo campione di cellule dalla cervice uterina per analizzarle successivamente in laboratorio. Al microscopio, il personale specializzato può verificare se le cellule presentano alterazioni, segni di infezione o anomalie correlate al virus del papilloma umano, noto come HPV.

Come si esegue un pap test?

Il pap test viene eseguito durante una visita ginecologica. Il medico introduce delicatamente uno speculum per visualizzare la cervice uterina e preleva un piccolo campione di cellule con un pennellino.

Il campione viene conservato e inviato al laboratorio per l’analisi. La procedura dura solitamente pochi minuti e non richiede anestesia né preparazioni complesse.

In alcuni casi, lo stesso campione può essere utilizzato anche per eseguire un test dell’HPV, a seconda dell’età della paziente, del motivo della visita o del protocollo medico indicato.

Come prepararsi a una pap test?

Pap test  non richiede una preparazione speciale, ma è opportuno tenere presenti alcune raccomandazioni affinché il campione sia il più affidabile possibile:

  • Evitare di avere rapporti sessuali nelle 24-48 ore precedenti, secondo le indicazioni mediche.
  • Non effettuare l’esame durante le mestruazioni o in presenza di sanguinamento attivo.
  • Evitare l’uso di ovuli, creme vaginali o trattamenti locali immediatamente prima dell’esame.
  • Segnalare eventuali gravidanze, infezioni vaginali o risultati anomali riscontrati in precedenza.

L’ideale è chiarire ogni dubbio prima dell’appuntamento, soprattutto se si stanno utilizzando farmaci vaginali o se si presentano sintomi.

Il pap test è dolorosa?

Pap test non è solitamente dolorosa, anche se può provocare un leggero fastidio durante l’inserimento dello speculum o durante il prelievo del campione dalla cervice uterina. Si tratta di una procedura breve e, in alcuni casi, dopo l’esame può verificarsi un leggero sanguinamento.

Especialista fertilidad con ecografia reserva ovarica

Chi dovrebbe sottoporsi a un pap test?

In Spagna, lo screening del cancro del collo dell’utero è generalmente raccomandato tra i 25 e i 65 anni. Tra i 25 e i 29 anni può essere indicato un pap test ogni tre anni; a partire dai 30 anni, di solito si dà la priorità al test per l’HPV ad alto rischio ogni cinque anni.

Il monitoraggio può essere più frequente in presenza di citologie precedenti anomale, anamnesi di lesioni cervicali, infezione persistente da HPV o immunosoppressione. La periodicità non dipende solo dall’attività sessuale, ma dall’età, dai risultati precedenti, dalla vaccinazione e dai fattori di rischio di ciascuna paziente. Per questo motivo, è importante seguire le indicazioni del professionista sanitario responsabile dello screening.

A cosa serve il pap test?

Il pap test serve principalmente a individuare alterazioni cellulari nella cervice uterina. Questo è importante perché molte lesioni iniziali non presentano sintomi e possono passare inosservate per anni.

Quali malattie individua il pap test?

Le patologie o i risultati anomali che pap test può individuare sono:

  • Cambiamenti cellulari lievi o moderati dovuti alla menopausa.
  • Lesioni premaligne o precancerose nella cervice uterina.
  • Segni compatibili con un’infezione da HPV.
  • Alcune infezioni vaginali o cervicali.
  • Alterazioni che richiedono un follow-up o ulteriori esami.

Cosa significano i risultati di un pap test?

Un risultato normale o negativo indica che non sono state osservate alterazioni rilevanti nelle cellule analizzate. In tal caso, si prosegue con il controllo abituale in base all’età e al protocollo.

A volte il risultato può essere non valutabile o insufficiente, il che significa che il campione non consente un’analisi adeguata. In tal caso, di solito si ripete l’esame.

Se il risultato è positivo o presenta anomalie, ciò non significa necessariamente che ci sia un tumore. Molti risultati anomali sono legati a infezioni, infiammazioni o lievi alterazioni che richiedono solo un monitoraggio. Tra i termini che possono comparire vi sono ASC-US, LSIL o HSIL, e ciascuno richiede una valutazione diversa.

Quando il risultato lo richiede, lo specialista può prescrivere un test per l’HPV, una colposcopia o una biopsia per esaminare più approfonditamente la cervice uterina.

Se nei risultati dell pap test viene rilevata un’anomalia, è necessario eseguire esami complementari per confermare la diagnosi in fase precoce e stabilire il trattamento più adeguato.

In cosa differiscono il pap test convenzionale e il pap test in mezzo liquido?

Sia il pap test convenzionale che quella in mezzo liquido analizzano le cellule prelevate dalla cervice uterina per individuare alterazioni cellulari o lesioni precancerose. La differenza principale sta nel modo in cui il campione viene conservato e preparato:

  • Nell pap test convenzionale, le cellule vengono stese direttamente su un vetrino.
  • Nell pap test a in mezzo liquido, il pennello viene immerso in un contenitore contenente una soluzione conservante. Successivamente, il laboratorio prepara uno strato uniforme di cellule, il che ne facilita l’analisi e riduce la presenza di sangue, muco o altri elementi che potrebbero ostacolare la lettura.

Il test dell’HPV, invece, non esamina l’aspetto delle cellule, ma rileva la presenza di tipi di papillomavirus umano ad alto rischio correlati allo sviluppo di lesioni cervicali. Il pap test  mostra se vi sono alterazioni cellulari, mentre il test dell’HPV permette di sapere se è presente il virus che può causarle.

In alcuni casi, entrambi i test possono essere effettuati a partire dallo stesso campione. Nessuno dei due, da solo, permette di conoscere la riserva ovarica, l’ovulazione o la permeabilità delle tube, pertanto non sostituiscono un esame di fertilità femminile.

Pap test e fertilità: perché è importante prima di cercare di rimanere incinta?

Se stai cercando di rimanere incinta o stai per iniziare un trattamento di riproduzione assistita, sottoporsi a un controllo ginecologico è un passo importante. Il Pap test non misura la fertilità, ma aiuta a individuare alterazioni cervicali o infezioni che potrebbero richiedere un monitoraggio prima di procedere con il progetto riproduttivo.

Presso Vida Fertility, se stai cercando di rimanere incinta e hai dubbi sulla tua salute riproduttiva, possiamo valutare il tuo caso in modo personalizzato e consigliarti gli esami più adatti in base alla tua età, alla tua storia clinica e al tuo obiettivo.

Pap test e HPV: quale relazione c’è tra loro?

L’HPV è un’infezione a trasmissione sessuale molto comune. Nella maggior parte dei casi, il sistema immunitario lo elimina spontaneamente, ma quando alcuni tipi di HPV ad alto rischio persistono nel tempo, possono causare alterazioni nelle cellule della cervice uterina.

Il pap test analizza le alterazioni cellulari. Il test dell’HPV rileva la presenza di tipi ad alto rischio del virus. In determinati protocolli possono essere effettuati con lo stesso campione, ma non sono test equivalenti.

Per questo motivo, il pap test e il test dell’HPV sono strumenti fondamentali nello screening del cancro della cervice uterina. Il pap test verifica se sono già presenti alterazioni cellulari, mentre il test dell’HPV rileva la presenza di tipi ad alto rischio del virus.

Domande frequenti sull pap test e sulla fertilità.

La dott.ssa García-Villalba, specialista in fertilità presso Vida Fertility di Alicante, risponde:

Con quale frequenza è necessario sottoporsi a un pap test?

La frequenza dipende dall’età, dall’anamnesi personale, dallo stato vaccinale contro l’HPV e dai risultati precedenti.

In generale, in Spagna il programma di screening del cancro del collo dell’utero è rivolto alle donne di età compresa tra i 25 e i 65 anni. Tra i 25 e i 29 anni, in determinati casi può essere indicato un pap test ogni 3 anni. Tra i 30 e i 65 anni, l’esame principale è solitamente il test di rilevamento dell’HPV ad alto rischio ogni 5 anni, se il risultato è negativo.

Nei casi in cui vi siano precedenti di lesioni cervicali, risultati alterati, immunosoppressione, sintomi o fattori di rischio, il follow-up deve essere diverso.

Un pap test normale esclude l’infertilità correlata alla cervice uterina?

No. Un pap test normale non permette di escludere l’infertilità dovuta a fattori cervicali. Questo esame analizza le cellule della cervice per individuare eventuali alterazioni, ma non valuta la qualità del muco cervicale né la sua interazione con gli spermatozoi. Pertanto, in assenza di gravidanza, è necessario effettuare uno studio di fertilità più completo per identificare altre possibili cause.

Presso Vida Fertility possiamo valutare il tuo caso in modo personalizzato e consigliarti gli esami più adeguati. Prenota una visita con il nostro team medico.

L’endometriosi si rileva con un pap test?

No. Il pap test analizza le cellule della cervice uterina, pertanto non consente di diagnosticare né di escludere l’endometriosi.

Per individuare l’endometriosi, lo specialista valuta i sintomi e può prescrivere un’ecografia transvaginale o una risonanza magnetica. In alcuni casi specifici, può essere necessaria anche una laparoscopia.

Pertanto, un pap test normale non esclude l’endometriosi né altri problemi che potrebbero influire sulla fertilità.

Quando è opportuno rimandare o posticipare un pap test?

Si consiglia di posticipare il pap test in caso di mestruazioni, sanguinamento in corso o infezione vaginale in trattamento, poiché queste situazioni possono rendere difficile l’analisi del campione. Durante la gravidanza, di solito viene eseguito solo in presenza di una specifica indicazione medica.

Lo screening del cancro del collo dell’utero è generalmente rivolto alle donne di età compresa tra i 25 e i 65 anni. Il fatto di non aver mai avuto rapporti sessuali non deve essere considerato, di per sé, una controindicazione assoluta; lo specialista valuterà ogni singolo caso.

Il pap test fa parte delle cure ginecologiche, ma da solo non può spiegare perché non si riesca a rimanere incinta.

Se stai cercando di rimanere incinta, hai ricevuto un risultato del pap test che ti preoccupa o vuoi sapere quali esami sono necessari prima di una fecondazione in vitro, di un’inseminazione artificiale o di una donazione di ovociti, presso Vida Fertility analizzeremo la tua storia clinica in modo personalizzato.

Prenota una visita con la dott.ssa Alejandra García-Villalba e ricevi una valutazione personalizzata della tua fertilità.

 

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