Riserva ovarica: cos’è e come influisce sulla fertilità?

riserva ovarica

Con il  Dr. Katharna Spies parliamo di riserva ovarica, di test, di come influisce sulla fertilità, se l’età gioca un ruolo e come migliorare la riserva ovarica bassa.

La riserva ovarica misura la quantità e la qualità degli ovociti presenti nelle ovaie della donna. Calcolandola, si può conoscere il potenziale riproduttivo rimasto in queste due ovaie, e così si possono valutare le possibilità di ottenere una gravidanza. Tuttavia, è necessario prendere in considerazione altri fattori.

Una donna nasce con circa 2.000.000 di ovuli, che vengono persi nel corso della vita. All’inizio della pubertà, la maggior parte delle donne ha solo circa 400.000 ovuli, e alla fine dei trent’anni questo numero scende ulteriormente a circa 27.000. All’inizio della menopausa, la maggior parte delle donne ha solo circa 1.000 ovuli nelle ovaie.

Gli uomini, invece, hanno un continuo ricambio di spermatozoi a partire dalla pubertà.

probabilita di gravidanza in base all Età e fertilità femminile

Quali fattori influenzano la mia riserva ovarica?

L’età è senza dubbio un fattore importante da considerare se si desidera una gravidanza. Per avere un’idea, tra i 30 e i 35 anni la probabilità di avere un bambino è del 15% per ciclo (al mese), mentre a 40 anni è di circa il 5%.

AInoltre, ci sono altri fattori che possono ridurre le probabilità di gravidanza, come ad esempio:

  • Il fumo.
  • Trattamenti antitumorali, come radioterapia e chemioterapia.
  • Infezione pelvica.

Come faccio a sapere se ho una buona riserva?

Una riduzione del numero di follicoli ovarici nelle donne in età fertile indica una bassa riserva ovarica ed è una delle principali cause di infertilità.

Per determinare la riserva ovarica, sono consigliati alcuni esami del sangue:

  • Il test AMH è senza dubbio il più importante, in quanto indica la riserva ovocitaria. Può leggere il nostro articolo sull’AMH per scoprire il ruolo di questo ormone nella sua fertilità.
  • Ormone follicolo-stimolante (FSH): questo ormone è utilizzato per la maturazione e la crescita dei follicoli. Se il livello è alto, potrebbe esserci un’insufficienza ovarica (le ovaie smettono di funzionare come dovrebbero prima dei 40 anni). Se il livello è basso, il problema potrebbe essere legato alla ghiandola pituitaria (in questo caso verranno suggeriti ulteriori esami).
  • Estradiolo: Viene secreto dalle ovaie e svolge un ruolo importante nella regolazione dei cicli mestruali e nella qualità della secrezione ovarica. Se l’FSH è alto e l’estradiolo è basso, si può sospettare una menopausa precoce.

Oltre a misurare gli ormoni mediante esami del sangue, l’ecografia viene utilizzata per contare i piccoli follicoli (antrali) presenti nelle ovaie. Alcune tecnologie consentono di determinare il numero di follicoli presenti, che rientrano anche in intervalli di dimensioni prestabilite (ad esempio, da 2 a 10 mm).

Questa tecnica può essere particolarmente utile per le pazienti con un numero elevato di follicoli antrali, in quanto consente agli specialisti di visualizzare e interpretare meglio il numero di follicoli. L’ecografia vaginale viene utilizzata per contare i follicoli che rilasciano ovuli, in modo da prevedere la risposta alla stimolazione ormonale..

Come posso migliorare il funzionamento delle mie ovaie?

Oggi, grazie ai miglioramenti scientifici introdotti in centri attrezzati con le più moderne tecnologie, esistono opzioni terapeutiche sviluppate per migliorare la funzione ovarica nelle donne con bassa riserva ovarica.

La terapia ormonale sostitutiva (TOS) in pillole è l’opzione più comune; ne esistono due tipi principali: combinata (estrogeni e progestinici) e estrogeni senza progestinici.

DHEA: il deidroepiandrosterone (DHEA) è un ormone steroideo anabolizzante prodotto naturalmente dal colesterolo dalle ghiandole surrenali, dal sistema nervoso centrale e dalle cellule tematiche ovariche dell’essere umano.

Gli integratori di DHEA sono utilizzati per l’invecchiamento della pelle, la depressione, l’infertilità, la forza muscolare, le malattie cardiache, la disfunzione erettile e molte altre condizioni, ma non esistono prove scientifiche solide che sostengano tanti altri usi.

Uno studio dimostra che tre mesi dopo il trattamento con DHEA (50 mg/die), i livelli sierici di FSH sono diminuiti, i livelli di AMH sono aumentati, il numero di follicoli antrali è aumentato e la riserva ovarica è migliorata. Tuttavia, l’efficacia clinica del DHEA rimane poco chiara.

Per le pazienti con bassa riserva ovarica sono disponibili diverse terapie di induzione dell’ovulazione, come l’ovulazione indotta e la superovulazione. Le ovaie vengono messe a riposo con agonisti o antagonisti del GnRH, che bloccano l’ipofisi.

Cosa fare in caso di bassa riserva ovarica?

Se i risultati dei test di fertilità mostrano una riserva ovarica bassa o scarsa, la diagnosi e le soluzioni proposte dipendono da diversi fattori::

  • L’età.
  • Il numero di follicoli antrali presenti in ciascuna ovaia.
  • Il grado di insufficienza ovarica.

Una delle raccomandazioni in caso di bassa riserva ovarica è di non aspettare prima di cercare una gravidanza. La fecondazione in vitro sarebbe una soluzione efficace per stimolare le ovaie e ottenere un buon numero di ovociti maturi.

In alcune pazienti, con una risposta ovarica bassa, i nostri specialisti possono anche consigliare il congelamento di più embrioni, con diversi cicli di stimolazione consecutivi.

Per alcune pazienti, i nostri specialisti possono anche consigliare un ciclo di rigenerazione ovarica prima della successiva stimolazione ovarica, per favorire la risposta dei follicoli antrali.

Infine, se l’insufficienza ovarica è grave e i trattamenti di FIV sono stati infruttuosi, si consiglia alla paziente di sottoporsi a un trattamento di FIV con donazione di ovuli.

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